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I voucher o buoni lavoro

voucher o buoni lavoro costituiscono un particolare sistema per il pagamento delle prestazioni di lavoro di tipo accessorio che incorporano il compenso per la prestazione di lavoro, la copertura INAIL e il versamento dei contributi previdenziali all’I.N.P.S.

Il valore nominale di un buono lavoro è di € 10,00 e tale importo è comprensivo della contribuzione (pari al 13%) a favore della gestione separata I.N.P.S, che viene accreditata sulla posizione individuale contributiva del prestatore, di quella in favore dell'INAIL per l'assicurazione contro gli infortuni (7%) e di un compenso al concessionario per la gestione del servizio, pari al 5%.

Il valore netto del voucher, cioè il corrispettivo netto della prestazione in favore del prestatore, è pari a € 7,50. E’, inoltre, disponibile un buono “multiplo”, del valore di € 50,00, equivalente a cinque buoni non separabili e un buono da € 20,00 equivalente a due buoni non separabili. Il valore netto del buono “multiplo” da € 50,00, cioè il corrispettivo netto della prestazione in favore del lavoratore, è quindi pari a € 37,50; quello del buono da € 20,00 è pari a € 15,00.

In attesa dell’emanazione del decreto previsto dal D.Lgs.vo 81/2015 il valore nominale del buono orario è fissato ancora in € 10,00, fatto salvo nel settore agricolo dove è pari all'importo della retribuzione oraria delle prestazioni  di natura subordinata individuata dal contratto collettivo stipulato dalle associazioni  sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

La norma ha, inoltre, disciplinato che i buoni lavoro devono essere:

  • orari;
  • numerati progressivamente;
  • datati.

La circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n.4/2013 precisa che, pur se il compenso per lavoro accessorio è esente da imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato, può concorrere alla determinazione del reddito annuo necessario per ottenere il permesso di soggiorno, ricordando che tale reddito dovrà essere superiore al livello minimo previsto dalla legge per l'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria.

La circolare sopra citata precisa, inoltre, che il criterio per la determinazione del compenso del lavoratore accessorio si misura sulla prestazione oraria per evitare che con un singolo voucher da € 10,00 si possano retribuire più ore, mentre una singola ora di lavoro accessorio potrà essere retribuita anche con più voucher.

Il superamento del limite quantitativo relativo al compenso e quello relativo alla durata possono trasformare il contratto di lavoro accessorio in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato

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